Panorama autunnale Alta Valle del Fiastrone, con vista "Villa Pepoli" (foto di Fabrizio Franconi)

Bolognola - Panorama inverno (foto di Roberto Scaficchia)

Pista Castelmanardo (foto di Luca Tambella)

Bolognola - Panorama estate (foto di Francesco Cianconi)

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Bolognola

-Castello dei Pepoli di Varano
Ruderi del Vecchio Castello Varano.
Indirizzo Piazza Giacomo Leopardi
Data costruzione: XII Secolo
-Chiesa di S. Maria delle Grazie
La Chiesa S. Maria delle Grazie (Villa da Capo), dal punto di vista architettonico e decorativo, è la più notevole di Bolognola, non avendo inoltre subito nella sua storia, contrariamente a tutte le altre, devastanti danneggiamenti nè interventi di restauro dissennati che ne abbiano snaturato il valore. L’anno della sua fondazione è incerto: è tuttavia possibile identificarla con l’edificio di cui si parla in un documento dell’agosto 1630. All’interno troviamo varie decorazioni e statue in stucco che rappresentano una sorta di Biblia pauperum barocca, nonchè un dipinto datato 1824 dal pittore camerte Luigi Spazza, l’immagine della Madonna con Bambino al di sopra dell’altare maggiore e due tele collocate ai due lati dello stesso altare, raffiguranti rispettivamente s. Maria Egiziaca e s. Macario Eremita. L’organo originario della chiesa, fu acquistato e qui collocato nel 1827, mentre lo strumento attualmente presente nella chiesa, un Fedeli del 1826 fu acquistato prima del 1850.
Indirizzo Fraz. Villa Malvezzi
Data costruzione: Metà circa del sec. XVII
-Chiesa di S. Michele Arcangelo
Dal punto di vista architettonico, l’attuale Matrice di S. Michele non dice nulla,trattandosi di una completa riedificazione in stile neogotico, successiva a due catastrofiche slavine che colpirono il paese nel 1930 e nel 1934. Ad oggi vi sono corsevate due opere d’arte di grande importanza: la prima è un affresco staccato dalla diruta chiesa di S. Maria a Piè del Sasso raffigurante una Crocifissione. L’altra opera è una tavola firmata da Giulio Vergari da Amandola e datata 1519: si tratta di una delle più antiche raffigurazioni della Madonna del Rosario nelle Marche, commissionata all’artista proprio dalla Confraternita del Rosario. Nella chiesa di S.Michele Arcangelo si trovava anche una tavola,originariamente collocata al di sopra dell’altare maggiore, finora attribuita al pittore camerinese Girolamo di Giovanni e raffigurante la Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista, Fortunato, Nicola da Bari e Michele Arcangelo; è oggi custodita nel Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma.
Indirizzo Villa Pepoli
Data costruzione: XVI Secolo
-Chiesa di S. Nicolò di Bari
La chiesa di S. Nicolò, la cui costruzione è collocabile tra la seconda metà del XVI e l’inizio del XVII secolo, era seconda per importanza solo alla Matrice di S. Michele Arcangelo. Dipinto chiesa San Michele Arcangelo Chiesa Santa Maria delle Grazie Nel 1694 ricevette il titolo parrocchiale guadagnando una maggiore indipendenza, tranne che nell’amministrazione dei battesimi che continuò ad essere prerogativa unica della Matrice. La chiesa di S. Nicolò non mostra, in verità, tratti interessanti nè dal punto di vista architettonico-decorativo, nè dal punto di vista delle opere collocate all’interno: anche se l’edificio è documentato a partire dal XVII secolo, nelle sue forme attuali è il frutto di una completa riedificazione ottocentesca, in quanto, in seguito alle slavine degli anni Trenta del Novecento, fu sottoposto a restauri tra il maggio e l’ottobre del 1940. Allo stato attuale delle cose, pertanto, l’elemento più antico della chiesa è l’organo a mantici, che dovrebbe risalire al Settecento.
Indirizzo Villa di Sopra
Data costruzione: 1800 circa
-Chiesetta di S. Maria a pié del Sasso
Si può ammirare una Crocefissione, affresco di anonimo dei primi del Quattrocento, qui staccato e collocato nel 1970 a cura di Guglielmo Maggi di Roma nella Chiesa di S. Michele Arcangelo in Villa Pepoli.
Indirizzo Loc.tà Pié del Sasso
Data costruzione: 1400
-Edicola Cruciani
Dall'Edicola Cruciani proviene l'affresco raffigurante la Madonna in trono con Bambino tra Angeli musicanti e Santi, del camerinese Girolamo di Giovanni, ora visibile presso la Pinacoteca di Camerino.
Indirizzo Villa da Capo
Data costruzione: Metà sec.XV
-Mulino
Vecchio mulino a pietra risalente agli anni '20. Trattasi di un mulino di notevoli dimensioni che permetteva la macinatura del grano e del granturco non solo per il fabbisogno della popolazione di Bolognola, ma anche per gli abitanti dei paesi limitrofi.
Data costruzione: XX Secolo
-Municipio “Palazzo Maurizi”
Il Palazzo Maurizi, sede comunale, similmente a quello dei Primavera, ha uno sviluppo su tre livelli con alcuni solai al di sopra del piano nobile: l’inferiore, ossia la zona industriale, possedeva un livello seminterrato per lo stoccaggio dei materiali. L’apparato decorativo, decisamente più articolato di quello del palazzo di Villa da Piedi, fu realizzato nel 1824 dal pittore camerte Luigi Spazza. Stilisticamente l’autore sembra essersi ispirato, in particolare, alla pittura pompeiana del II e IV stile, a suggestioni provenienti dalle decorazioni romane a bassorilievo nei trompe-l’oeil monocromi ed al Mausoleo di Augusto per le ghirlande e i festoni, mentre per le grottesche il richiamo evidente è la neroniana Domus Aurea, archetipo comune a tutte le raffigurazioni di questo tipo ad essa successive. Le stanze del lato posteriore del palazzo sono convenzionalmente individuate, in base alle loro rispettive decorazioni, con i nomi di Sala delle Sfingi (quella che funge da atrio del piano) a sinistra della quale si aprono la Sala della Creazione, e la Sala delle Meduse, mentre a destra di essa si susseguono, anch’esse collegate dall’infilata delle porte, la Sala di Giove e la Sala di Abramo. Le stanze prospicienti la facciata, più grandi delle precedenti, sono due: la Sala di Diana o Sala Azzurra ed il più ampio Salone dei Centauri.
Indirizzo Villa di Sopra
-Palazzo Primavera
Palazzo Primavera a Villa da Piedi, è uno dei più antichi edifici non religiosi del borgo, risalente al XVI secolo, pur contando alcuni visibili rimaneggiamenti successivi. Di notevoli dimensioni, il palazzo mostra una facciata rettilinea con tre portali al piano terra, il centrale più ampio, che consentivano l’accesso alla zona “industriale”,ovvero quella destinata all’attività della famiglia Primavera, la lavorazione e tintura delle lane. L’arte della lavorazione della lana,strettamente legata all’economia pastorale, dovette avere origini piuttosto antiche a Bolognola: l’attività della famiglia Primavera ne costituì il più importante esempio a livello proto-industriale; si trattò però, beninteso, di una piccola industria, ancorchè apprezzata e pregiata (si possiedono memorie di stoffe di lana scarlatta esportate in Inghilterra con relative bolle d’accompagnamento). I motivi di maggiore interesse decorativo sono concentrati nel terzo livello, il piano nobile,dove troviamo affreschi a trompe-l’oeil e grottesche. Al di sopra del piano nobile si trovano altri ambienti, il più interessante dei quali è una stanza tagliata a metà da un’enorme trave posta a mezza altezza, probabilmente con funzione di stenditoio.
Indirizzo Villa Bentivoglio
Proprietà: Comune
Data costruzione: XII Secolo